Motu Proprio sulla Venerazione pubblica della Madonna del Paradiso

Il Santo Padre ha approvato la venerazione della Madonna sotto il titolo, “Madonna del Paradiso” nelle processioni per porre fine alle siccità, tramite il suo Motu Proprio, “Vicarii Christi”, pubblicato oggi mattino il 14 Agosto 2026 A. D..  — Cliccare per vedere l’originale in Latino, e le versioni in Italiano, Inglese e Spagnolo.

Commentario di “FromRome.Info” sulle notitize — Nostra traduzione

Questa mattina, secondo l’ora di Roma, il Santo Padre ha pubblicato il suo primo *Motu Proprio*, intitolato “Vicarii Christi”, con il quale autorizza la venerazione pubblica della Beata Vergine Maria sotto il titolo di “Madonna del Paradiso” durante processioni pubbliche volte a ottenere la grazia e la misericordia della fine della siccità. Tale titolo mariano — in latino *Domina Nostra de Paradiso* — indica la Sua suprema autorità sull’intera creazione, in virtù del fatto che Ella fu voluta fin dall’eternità come Madre fedele del Figlio Eterno. Così come Ella meritò più di ogni altra creatura grazie alla Sua perfetta assenza di peccato e alla Sua umiltà nel compiere umili mansioni per il Bambino Gesù — come strizzare le Sue vesti affinché si asciugassero più in fretta — allo stesso modo ora, esaltata al di sopra di tutti i Cherubini e i Serafini, esercita la missione materna di misericordia: Ella può infatti “strizzare” le vesti celesti del Suo Divin Figlio — che sono i Cieli stessi — per ottenere grazia e misericordia per i Suoi figli adottivi sulla terra; e ciò non perché essi lo meritino, ma perché lo chiedono con fede e semplicità, confidando nella Sua intercessione.

Questa grande grazia della fine della siccità è affidata alla Madonna del Paradiso alle sette condizioni illustrate nel Motu Proprio:

  1. Che si svolga una processione pubblica per le vie di una qualsiasi città o paese.
  2. Che la processione invochi l’intercessione della Madonna sotto il Suo nuovo titolo di “Madonna del Paradiso”.
  3. Che la processione sia indetta per ottenere la fine di una siccità.
  4. Che durante la processione venga trasportata o portata una statua della Beata Vergine, di qualsiasi tipo.
  5. Che la processione sia guidata da un membro legittimo del clero (degli ordini maggiori o minori), indipendentemente dal fatto che egli disponga o meno di facoltà nel luogo specifico.
  6. Che il clero esorti i partecipanti — fedeli e non — a pentirsi dei propri peccati,
  7. E a tornare all’unica Vera Fede, la Religione Cattolica, in comunione con Papa Ildebrando.

Il Motu Proprio autorizza processioni di questo tipo senza la necessità di rivolgersi al parroco o al vescovo locale. L’autorizzazione delle autorità civili locali è richiesta soltanto laddove vigano leggi specifiche in materia. I laici possono organizzare queste processioni, ma deve essere presente almeno un membro del clero che ne assuma la guida e presieda le preghiere e le suppliche pubbliche.

Questa nuova devozione alla Madonna è una grazia per coloro che possiedono la semplicità dei bambini piccoli, affinché, come segno per tutte le nazioni, tutti possano conoscere Chi è il vero Dio — Gesù Cristo — e chi è la Corredentrice di ogni grazia, la Beata Vergine.

77 Vescovi, 4 Papi, 4 Santi e 2 Beati sostengono Papa Ildebrando!

Dalla prospettiva dell’eternità, la scelta tra sostenere Leone XIV o Ildebrando — e viceversa — deve confrontarsi con la testimonianza più autorevole della storia e della Comunione dei Santi: infatti, a sostegno di Leone XIV — eletto in violazione di quattro norme della Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis di Papa Giovanni Paolo II — non vi è alcun Papa, Santo o Beato della Chiesa.

Al contrario, per Ildebrando — eletto in perfetta conformità con le disposizioni della Bolla In Nomine Domini di Papa Niccolò II, secondo quanto previsto per il caso straordinario in cui la Chiesa Romana deve opporsi a un’elezione disonesta e illegittima di un antipapa (quale è indubbiamente quella di Prevost) — la Chiesa di Roma vanta le testimonianze e le firme di 77 Vescovi, 4 Papi, 4 Santi e 2 Beati.

La scelta è chiara: Cristo ci chiama a scegliere la Comunione dei Santi e a impegnarci per annoverarci tra loro. Di conseguenza, non possiamo tollerare né avallare la pretesa di Robert Prevost di essere il nostro Vescovo e Pontefice, poiché tale scelta non conduce al Paradiso, bensì all’Inferno: la sorte più terribile di tutte, ovvero la scomunica dalla Comunione dei Santi.

Ecco i nomi dei 77 vescovi, 4 papi, 4 santi e 2 beati che firmarono la bolla di Niccolò II al Concilio Lateranense dell’aprile 1059, tratti da Detlev Jasper, Das Papstwahldekret von 1059, Thorbecke, 1986:

Io, Nicola, Vescovo della Santa Chiesa Cattolica e Apostolica Romana, ho firmato questo Decreto da Noi promulgato, qui sopra, così come è scritto.

Io, Bonifacio, per grazia di Dio (Cardinale) Vescovo di Albano, ho sottoscritto.
Io, Umberto (di Moyenmoutier, Cardinale Vescovo) della santa Chiesa di Santa Rufina, ho sottoscritto.
Io, (San) Pietro (Damiani), (Cardinale Vescovo) della Chiesa di Ostia, ho sottoscritto.
Io, Pietro, (Cardinale) Vescovo della Chiesa di Tuscolo, ho sottoscritto.
Io, Giovanni (II, Cardinale) Vescovo della Chiesa di Porto, ho sottoscritto.
Io, Giovanni, Cardinale (Prete) del titolo di San Marco, ho sottoscritto.
Io, Leone, Cardinale (Prete) del titolo di San (Lorenzo in) Damaso, ho sottoscritto.
Io, Vivo, Cardinale (Prete) del titolo di Santa Maria in Trastevere, ho sottoscritto.
Io, (Beato) Desiderio, Cardinale (Prete) di Santa Cecilia (e Abate di Montecassino), ho sottoscritto.1
Mancio, (Cardinale) Diacono,
Crescenzio, (Cardinale) Diacono,
Amanzio, (Cardinale) Diacono, hanno sottoscritto.

(San) (Ildebrando, monaco e suddiacono, e tutto il resto del clero della Chiesa romana hanno sottoscritto).2

Io, Guido (da Velate), Arcivescovo (di Milano), ho sottoscritto.
Io, Domenico (IV Marango), Patriarca di Grado, ho sottoscritto.
Io, Ugo, Vescovo di Besançon, ho sottoscritto.
Io, Ildebrando, Vescovo di Capua, ho sottoscritto.
Io, Uldarico, Arcivescovo di Benevento, ho sottoscritto.
Io, (San) Alfano, Arcivescovo di Salerno, ho sottoscritto.
Io, Giovanni, Vescovo di Sabina, ho sottoscritto.3
Io, Giovanni, Vescovo di Tivoli, ho sottoscritto.
Io, Rolando, Vescovo di Sutri, ho sottoscritto.
Io, Gerardo, Vescovo e Abate di San Paolo (fuori le Mura), ho sottoscritto.
Io, Leone, Vescovo di Gaeta, ho sottoscritto.
Io, Giovanni (IV), Vescovo di Terracina, ho sottoscritto.
Io, Pandolfo, Vescovo di Avezzano, ho sottoscritto.
Io, Attone (Berardi dei Marsi), Vescovo di Chieti, ho sottoscritto.
Io, Domenico O.S.B., Vescovo di Sulmona-Valva (e Abate di San Clemente a Casauria), ho sottoscritto.
Io, Palombo O.S.B., Vescovo di Sora, ho sottoscritto.
Io, Giovanni (II), Vescovo di Penne, ho sottoscritto.
Io, Pietro (I), Vescovo di Civita Castellana, ho sottoscritto.
Io, Ludovico, Vescovo di Nocera, ho sottoscritto.
Io, Ermanno, Vescovo di Città di Castello, ho sottoscritto.
Io, Enrico, Vescovo di Spoleto, ho sottoscritto.
Io, (Beato) Mainardo, Vescovo di Urbino, ho sottoscritto.
Io, Goffredo, Vescovo di Perugia, ho sottoscritto.
Io, Aganone, Vescovo di Autun (Francia), ho sottoscritto.
Io, Uldarico, Vescovo di Fermo, ho sottoscritto.
(Io, Bernardo II, Vescovo di Ascoli Piceno, ho sottoscritto).
(Io, Ugo I, Vescovo di Camerino, ho sottoscritto).
Io, Guglielmo, Vescovo di Numana, ho sottoscritto.
Io, Trasmondo, Vescovo di Fiesole, ho sottoscritto.
Io, Giovanni, Vescovo di Sovana, ho sottoscritto.
Io, Arnaldo degli Offredi, Vescovo di Arezzo, ho sottoscritto.4
Io, Marino, Vescovo di Fondi, ho sottoscritto.
Io, Adalberto, Vescovo di Narni, ho sottoscritto.
Io, Bernardo, vescovo di Sant’Agata dei Goti, ho sottoscritto.
Io, Teuzone, vescovo di Orvieto, ho sottoscritto.
Io, Giovanni, vescovo di Chiusi, ho sottoscritto.
Io, Giovanni, vescovo di Siena, ho sottoscritto.
Io, Guido, vescovo di Volterra, ho sottoscritto.
(Io, Pietro, vescovo di Volturara Appula, ho sottoscritto).
Io, Benedetto, vescovo di Sessa Aurunca, ho sottoscritto.
Io, Azzo (degli Atti), vescovo di Foligno, ho sottoscritto.
Io, Pietro (II), vescovo di Teramo, ho sottoscritto.
Io, Gerardo, vescovo di Rusellae, ho sottoscritto.
Io, Anselmo (I), vescovo di Lucca, ho sottoscritto.5
Io, Pietro (I), vescovo di Pesaro, ho sottoscritto.
Io, Andolfo, vescovo di Montefeltro, ho sottoscritto.
Io, (San) Rodolfo, (O.S.B. Cam.,) vescovo di Gubbio, ho sottoscritto.
Io, Teodosio, vescovo di Senigallia, ho sottoscritto.
Io, Arduino, vescovo di Todi, ho sottoscritto.
Io, Arduino, vescovo di Fano, ho sottoscritto.
Io, Arnolfo (I), vescovo di Cosenza, ho sottoscritto.
Io, Stefano (il Normanno), vescovo di Troia, ho sottoscritto.
Io, Benigno (Benedetto), vescovo di Fossombrone, ho sottoscritto.
Io, Ugo (I), vescovo di Cagli, ho sottoscritto.
Io, Gerardo, vescovo di Rieti, ho sottoscritto.
Io, Gisilberto, vescovo di Tuscania, ho sottoscritto.
Io, Agino, vescovo di Assisi, ho sottoscritto.
Io, Ingone, vescovo di Bagnoregio, ho sottoscritto.
Io, Tegrimo, vescovo di Massa Marittima, ho sottoscritto.
Io, Oberto (Pevere), vescovo di Genova, ho sottoscritto.

Io, Adeodato, vescovo di Montecorvino, ho sottoscritto.
Io, Giovanni, vescovo di Trevi, ho sottoscritto.
Io, Giovanni (IV), vescovo di Alatri, ho sottoscritto.
Io, Placido, vescovo di Veroli, ho sottoscritto.
Io, Erasmo, vescovo di Segni, ho sottoscritto.
Io, Arichi, vescovo di Alife, ho sottoscritto.
Io, Cuniberto, vescovo di Torino, ho sottoscritto.
Io, Opizzo, vescovo di Bobbio, ho sottoscritto.
Io, Benzone, vescovo di Alba, ho sottoscritto.
Io, Ottone, vescovo di Novara, ho sottoscritto.
Io, Enrico, vescovo di Ivrea, ho sottoscritto.
Io, Guglielmo, vescovo di Asti, ho sottoscritto.

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NOTE

1  Il futuro papa Vittore III.
2  Il futuro papa Gregorio VII.

3  Questo Giovanni, vescovo di Sabina, era in precedenza cardinale; tuttavia, avendo usurpato il papato sotto papa Benedetto IX con il nome di antipapa Silvestro III, fu deposto al Concilio di Sutri del 1046, alla presenza del re tedesco Enrico III. Il fatto che non compaia nell’elenco dei cardinali sopra riportato sembra indicare che fu privato della dignità cardinalizia, pur conservando le funzioni vescovili.
4  Questa identificazione si basa sull’interpretazione di “Rosphredus … Attestensis” come lettura errata della firma “(A)r(naldus) Ospredus … Arietensis”; ciò trova conferma negli elenchi dei vescovi di Arezzo con questo nome che parteciparono al concilio, ma il cui nome non figura altrimenti negli elenchi sopra citati.
5  Il futuro papa Alessandro II.