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Meditazione Per la Festa di San Gregorio VII

della Redazione

La Fede divina e cattolica è un dono di Dio, elargito dall’eternità a quei molti che sono chiamati; per questa ragione, dovremmo aggrapparci ad essa come a una scialuppa di salvataggio, poiché senza di essa è assolutamente impossibile salvarsi.

Questo costituisce il primo, fondamentale presupposto sine qua non della vita di grazia.

Ahimè, viviamo in un’epoca di totale menzogna e perversione. E molti uomini all’interno della Chiesa credono di poter battere Dio al Suo stesso gioco, illudendosi — spinti dalla loro brama di potere, denaro e disonestà — di poter agire a proprio piacimento, a patto di ignorare semplicemente la verità.

Ma Dio vede ogni cosa, e per costoro si profila una terribile sorpresa.

Quanto a noi, che per mezzo della Fede siamo chiamati a operare la nostra Salvezza, dobbiamo vincere quella paura che la carne nutre nei confronti della verità. Tale paura si manifesta con particolare intensità — se vogliamo essere onesti e parlare con sincerità — nella società contemporanea; i costumi corrotti della nostra epoca, infatti, ci insegnano a non rischiare mai di essere giudicati negativamente dall’opinione pubblica, a non proferire mai la verità se non l’abbiamo prima udita pronunciare da altri, e a confondere il silenzio con il coraggio e la prudenza.

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a feroci persecuzioni pubbliche ai danni di quegli uomini di Dio che hanno avuto l’ardire di proferire la verità; ma ciò che è ancor più grave è che coloro che occupano le più alte cariche all’interno della Chiesa si sono consegnati agli spiriti del mondo, della carne e del Diavolo.

Qui in Italia, la nostra piccola redazione ha osato proferire la verità in merito alle più palesi disonestà che affliggono la nostra Chiesa, proprio qui a Roma. Lo abbiamo fatto animati dalla ferma fiducia che Cristo Gesù sia un Giudice giusto e che ricompenserà coloro che vivono esclusivamente per Lui, ben consapevoli che Egli vede e ode ogni nostra parola e ogni nostra azione: dai santuari della nostra mente fino alle pubbliche piazze della nostra città.

Proprio come Dio è la Verità — e noi, in quanto cattolici, siamo chiamati a vivere per la Verità — così Dio è l’Onnipotente, e noi siamo chiamati a riporre la nostra fiducia nel Suo Nome e nella Sua potenza.

Per tale ragione, costituisce una forma di viltà diabolica fingere che i Cardinali abbiano la facoltà di eleggere i Papi a proprio piacimento, contravvenendo alle norme di quella medesima legge — la Universi Dominici Gregis — promulgata dal Successore di San Pietro, Giovanni Paolo II. Ed è ancor più disonesto fingere che questi stessi individui, agendo come criminali, possano determinare il significato del diritto proprio sotto lo sguardo del Dio vivente, costringendoLo ad accettare come Suo Vicario una creatura frutto della loro stessa corrotta invenzione.

Essere cattolici non significa seguire una cricca criminale nelle sue rivendicazioni pubbliche e disoneste. Sebbene sia vero che nella massonica e demoniaca Repubblica Italiana la forza fa il diritto e il consenso stabilisce il significato di ogni cosa, nella Chiesa fondata da Cristo la volontà del Dio vivente — Gesù Cristo — rimane incrollabile e immutabile.

Questo dettame del Nostro Re e Salvatore, del Nostro Signore e Fondatore, risuona attraverso i secoli ed è scolpito nella Basilica del Principe degli Apostoli, qui a Roma: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. Tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato anche in Cielo; e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto anche in Cielo».

Un cattolico onesto non ha bisogno che gli si dica o gli si mostri che l’espressione «Cardinali della Chiesa Romana» non compare in quelle dichiarazioni. Ma se avete taciuto di fronte alla frode perpetrata da 133 di questi uomini, i quali hanno tentato di eleggere un Pontefice Romano in violazione della norma stabilita dal paragrafo 33 della legge di Giovanni Paolo II, allora diviene necessario dirlo.

Non fingiamo che Dio non veda ciò che stiamo facendo. Non fingiamo che Dio non annienti coloro che tentano di imbrattare il Suo Volto con la lordura della propria disonestà, nominando — in ogni Divina Liturgia, all’interno del Canone della Messa — quella frode come se fosse un Pontefice Romano validamente eletto.

E non fingiamo che la semplice simulazione dell’indignazione, quando sentiamo queste cose esposte in modo veritiero e sincero, basti a sanare la situazione. La verità è che — come abbiamo fatto qui su ChiesaRomana.Info, rendendo note queste vicende negli ultimi tredici mesi a tutto il clero e ai religiosi della provincia di Roma — la maggior parte di voi è coinvolta in un grave peccato contro Dio e sta condannando all’eterna dannazione se stessa, insieme ai fedeli che compiono sacrifici per sostenervi.

Vi avevamo avvertiti mesi fa, settimane prima che scoppiasse questa orribile guerra. Ma mentre Dio punisce il mondo — specialmente a causa della riluttanza dei cattolici a Roma a parlare e agire onestamente nell’elezione dei Romani Pontefici — siamo proprio noi, che viviamo questa menzogna e la mangiamo come nostro pane quotidiano, i massimi responsabili di tutti quegli innocenti che vengono uccisi. E non perché sganciamo le bombe o premiamo i pulsanti delle macchine umane, ma perché imbrattiamo il Bambino Gesù con gli escrementi della nostra ipocrisia a ogni Messa, con le nostre comunioni sacrileghe e la fraudolenta pretesa che Signor Prevost sia il Papa.

Cogliamo l’occasione — in questa festa di San Gregorio VII, che ricorrerà tra pochi giorni — per riflettere su questa grande verità: che Cristo Gesù è Dio, che Egli esiste veramente, e che ha fondato la Sua Chiesa affinché fosse santa, e vuole che Essa sia santa. Attraverso i secoli, questa Immacolata e Romana Sposa non ha mai accettato un antipapa come legittimo, anche se molte, moltissime volte, i cattolici di questa città hanno rotto con Lei e hanno preteso, per anni e anni, che certe creature degli Imperatori in Germania o a Costantinopoli fossero diverse da ciò che in realtà erano.

Cristo è Dio ed Egli rivendicherà la Sua causa; ma se indugiamo nell’unirci alla Sua causa, la nostra vita spirituale si disgregherà e meriteremo i giusti castighi di Dio, secondo quella terribile sentenza che è scritta nel cielo empireo contro coloro che inseriscono menzogne ​​nelle pratiche pubbliche della Chiesa di Dio, come riferito da San Malachia profeta (Malachia 2:2 et seq.):

E ora, o sacerdoti, questo precetto è per voi. Se non ascolterete e se non prenderete a cuore di dare gloria al Mio Nome — dice il Signore degli eserciti — Io manderò su di voi la miseria e maledirò le vostre benedizioni; sì, le maledirò, perché non le avete prese a cuore. Ecco, vi getterò addosso il letame dei vostri sacrifici e spargerò sui vostri volti lo sterco delle vostre solennità, ed esso vi trascinerà via con sé. E saprete che vi ho inviato questo precetto affinché la mia alleanza rimanga con Levi — dice il Signore degli eserciti.

Tuttavia, non concludiamo questa meditazione sulle maledizioni, ma indichiamo la via della salvezza.

Esortiamo ciascuno di voi a prendere la ferma decisione di intraprendere un pellegrinaggio fatto di semplici atti di onestà.

  1. Ammettete pubblicamente che la legge di Giovanni Paolo II è confermata in Cielo da Gesù Cristo.
  2. Ammettete pubblicamente che nessuno può essere eletto da 133 Cardinali che votano simultaneamente.
  3. Ammettete pubblicamente che Gesù è il vostro Re e che obbedirete a Lui, non agli uomini.

Ancora una volta, molti di voi temono di dire la verità, poiché non hanno nessuno che venga in loro aiuto. Per questo motivo, coloro tra voi che già conoscono laici o laiche al riparo dal rischio di persecuzione da parte delle autorità ecclesiastiche, devono incoraggiarli a sostenere il clero e i religiosi che alzano la voce. Tutto ciò che noi, qui nella nostra Redazione, possiamo fare a tal fine, lo faremo.

Vi preghiamo però di tenerci informati, affinché possiamo offrire l’aiuto che ci è possibile dare, contattandoci tramite l’indirizzo email con cui ricevete le notifiche delle nostre pubblicazioni. Siete migliaia e migliaia coloro che desiderano ascoltare la verità. È per questo che continuiamo a inviarvi questi saggi e articoli di cronaca. Siate certi delle nostre preghiere.

Complimenti al ex-Magistrato Giorgianni per impugnare la validità del Conclave

La nostra redazione elogia l’ex magistrato Angelo Giorgianni per aver messo in discussione la validità del Conclave del maggio 2025 nella sua recente missiva al Cardinale Parolin. Lo ha fatto per l’evidente violazione dell’Universi Dominici Gregis n. 33, che nel testo ufficiale latino prescrive un massimo di 120 Cardinali elettori. La validità della sua argomentazione e il suo pericolo per la narrativa globalista è evidente nel fatto che il Messaggero infanga la sua reputazione nel editoriale del suo articolo del 12 marzo 2026, definendolo un “no-vax°”. Non sappiamo, tuttavia, se intenda semplicemente mettere in imbarazzo i cospiratori criminali in Vaticano inviando loro un quesito legale sulla validità, o se stia cercando la pubblicità che è stata negata dai giornali italiani su queste questioni dal maggio 2025. Certamente, però, non possiamo aspettarci che una mafia ecclesiastica di pervertiti sessuali e massoni spieghi perché hanno sbagliato. Infatti, l’autore dell’articolo, linkato sopra, non trova altro da dire se non ripetere l’oltraggiosa frode perpetrata da loro il 30 aprile dello scorso anno. Il giorno prima lo stesso Arcivescovo Viganò aveva affermato che il Conclave non avrebbe avuto alcun risultato legittimo, basando evidentemente i suoi commenti sulla sua conoscenza intima di persone nella Segreteria di Stato. Resta, tuttavia, che i Fedeli, Il clero, i religiosi e i laici della nostra Chiesa Apostolica hanno l’integrità e la semplicità di esercitare il diritto loro concesso da Papa Giovanni Paolo II, nella suddetta legge, paragrafo 76, che dichiara che ogni Conclave tenuto in modo diverso da quello prescritto non conferisce alcun diritto all’eletto e che non è richiesta alcuna autorità per dichiararlo. In questo l’iniziativa del coraggioso Giorgianni è viziata.

La piena esposizione del suo argomento si trova QUI.

Nel frattempo, invitiamo i fedeli a sostenere il vero Santo Padre Ildebrando nella sua Campagna Quaresimale, affinché possa avere i fondi necessari per aprire una parrocchia per i veri cattolici qui a Roma. È possibile fare un’offerta tramite PayPal, Stripe, Apple Pay e Google Pay, attraverso questo LINK. Grazie!

Un Cardinale Elettore afferma: solo 120 Cardinali hanno votato nel Conclave?

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Siamo stati informati in modo attendibile che Sua Eminenza il Cardinale Carlos Osoro Sierra, Arcivescovo Emerito di Madrid ed Elettore che ha partecipato al Conclave del 2025, sta rispondendo alle domande dei Canonisti in merito all’invalidità del Conclave.

In particolare, per quanto riguarda la palese impossibilità di ottenere un valido esito canonico durante un Conclave in cui 133 Cardinali votano contemporaneamente, Sua Eminenza avrebbe sostenuto l’affermazione secondo cui solo 120 Cardinali hanno votato.

Poiché questa presunta affermazione del Cardinale contrasta sostanzialmente con l’affermazione del resto del Collegio Cardinalizio negli ultimi 9 mesi, a partire dalla loro dichiarazione pubblica del 30 aprile 2025, in cui hanno erroneamente e illegalmente affermato che 133 avrebbero potuto votare, la nostra Redazione ritiene della massima importanza che la verità della questione venga chiarita. Per questo motivo pubblichiamo questo rapporto e lo inviamo a tutto il Clero e ai Religiosi della Provincia Ecclesiastica di Roma.

L’affermazione del Cardinale, in primo luogo, è ovviamente un tentativo di rassicurare i fedeli che il Conclave ha avuto un esito giuridicamente valido, e pertanto si basa sull’accordo con l’affermazione dei fedeli di Roma, promossa da ChiesaRomana.Info, secondo cui un Conclave a cui partecipano 133 persone non può avere un esito valido, a causa della violazione del precetto di Universi Dominici Gregis, n. 33, che il numero massimo non superi mai i 120.

L’affermazione del Cardinale convalida anche l’argomentazione secondo cui la dispensa rivendicata dai suoi pari nella dichiarazione del 30 aprile 2025 è nulla, priva di valore di diritto e priva di valore legale, in quanto la UDG n. 4 vieta che qualsiasi parte della legge per le elezioni papali possa essere dispensata durante una sede vacante.

L’affermazione del Cardinale convalida anche l’argomentazione secondo cui una dispensa rivendicata senza documentazione è fraudolenta e che l’atto di interpretare un atto papale non è soggetto alla competenza del Collegio Cardinalizio, come previsto dalla UDG n. 1.

Per queste ragioni, sebbene sembri che l’affermazione del Cardinale secondo cui 120 votarono sia chiaramente errata, in quanto implica che più di 180 dei suoi pari siano bugiardi, la nostra Redazione accoglie con favore la segnalazione secondo cui il Cardinale avrebbe assunto questa posizione nel suo tentativo di convalidare il Conclave invalido 9 mesi dopo il fatto.

Vorremmo pertanto richiamare l’attenzione dei nostri lettori sul sito web SedesApostolica.Info, dove nel file FAQ, nelle edizioni inglese e francese, sono stati aggiunti tre ulteriori motivi per cui il Conclave del 2025 non ha avuto un esito valido, anche se l’intero Collegio cardinalizio dovesse in seguito cercare di convincere il mondo della sua validità, sostenendo che vi hanno partecipato solo 120 persone.

L’affermazione del Cardinale, che non riteniamo in alcun modo veritiera, ha ormai di fatto diviso il Collegio Cardinalizio in due schieramenti, ciascuno dei quali implica che l’altro sia un bugiardo disonesto. Questa è l’inevitabile conseguenza del sacrilegio da loro commesso il maggio 2025, e conferma che il vero Romano Pontefice, ora, non è Leone, ma Ildebrando, a lode del Magistero di Cristo, che dichiara: “Tutto ciò che legherete sulla terra, sarà legato anche in Cielo; e tutto ciò che scioglierai sulla terra, sarà sciolto anche in Cielo” (Matteo 18, 18).

Il Silenzio che trascina le anima all’Inferno

L’anno scorso, il clero della Chiesa di Roma ha tradito in massa Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo con la sua vergognosa complicità nel Conclave illegale del maggio 2025.

La nostra fede cristiana richiede innanzitutto fedeltà alla verità. E proprio come il culmine della perfidia, quando Gesù fu tradito e condotto al Calvario, consistette non solo nell’omettere di protestare contro questa ingiustizia, ma nel silenzio assoluto e nell’abbandono.

Che la Sacra Gerarchia abbia totalmente abbandonato Nostro Signore nella Sua Passione è una verità contenuta nei Santi e Infallibili Vangeli: tutti fuggirono, quando Egli fu arrestato illegalmente, e persino Pietro lo rinnegò tre volte prima che il gallo cantasse.

Allo stesso modo, il clero di Roma ha tradito Nostro Signore nell’anno 2025 della Sua Era. I Cardinali, con empia audacia, hanno perpetrato una orribile frode contro il mondo cattolico, rivendicando una dispensa che non hanno mai ricevuto da una norma dalla quale non si poteva mai derogare, come tutti i canonisti possono facilmente dimostrare, comprendendo il significato di un congiuntivo esortativo e di un’affermazione negativa (cfr. nn. 4, 33 e 75 di Universi dominici gregis).

Inoltre, hanno commesso un orribile sacrilegio, deridendo Gesù Cristo nella scelta di un eretico manifesto e rabbioso che nega la verità rivelata, secondo cui i sacerdoti di Gesù Cristo sono solennemente e perpetuamente consacrati per essere Suoi rappresentanti sulla terra e quindi non possono, per loro stessa natura e ufficio, benedire nulla senza invocare il Suo Nome Divino; per non parlare del fatto che la Sua Chiesa, che Egli ha voluto una e uniforme per sempre in tutto il mondo in materia di fede e morale, non può praticare la morale qui e assolvere dalla morale là, come se potesse essere vergine in una parte del Suo Corpo Mistico e prostituta in un’altra.

Mantenere il silenzio di fronte a questi due orrori, perpetrati con la nefanda pretesa che Prevost sia il Papa e sia stato legittimamente eletto, è la negazione più grave e apocalittica di Gesù Cristo mai perpetrata dal clero di Roma negli ultimi 1000 anni. E fingere di continuare a predicare il Vangelo e a distribuire i Sacramenti in comunione con un antipapa eretico è il culmine di un’audacia veramente empia, un’offesa a Dio in faccia nel Santissimo Sacramento.

Al contrario, qui su ChiesaRomana.Info, fedeli alla fede dei nostri antenati da 2000 anni, abbiamo predicato la verità del Vangelo su questa questione negli ultimi 8 mesi e vi abbiamo regolarmente rimproverato per questo peccato, invitandovi al pentimento.

Con l’avvicinarsi del Santo Tempo di Quaresima, vi esortiamo nuovamente a pentirvi e a smettere di tacere su questo orrendo sacrilegio, cessando di partecipare a questa scandalosa frode, con la quale pretendete di essere ministri della Religione Cattolica, ingannando intenzionalmente i fedeli sulla verità storica.

Cristo nostro Dio e Re ha dichiarato, a proposito della legge di Papa Giovanni Paolo II sulle elezioni papali: “Tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato anche in cielo”. Per questo motivo, è un attacco a Cristo stesso il fatto che i Cardinali fingano che un eretico eletto illegalmente sia il Suo Vicario in terra. E ognuno di voi partecipa a questo orrendo e mostruoso peccato con il vostro continuo silenzio su queste questioni.

Non illudetevi che, grazie alla vostra quasi universale complicità in questo silenzio, sfuggirete all’ira di Dio, perché Egli vede tutto e punirà tutti coloro che lo deridono apertamente. Come fu avvertito il grande San Giovanni Bosco in una visione più di un secolo fa: se Roma non cesserà di offendere Dio, sarà colpita da una terribile punizione che porterà alla morte di molti e alla distruzione della città.

Non pensate che le vostre parole, sia che proferiate menzogne ​​o che rimaniate in silenzio per difendere le menzogne, siano più potenti del Giudizio di Dio, perché nel giorno e nell’ora che non vi aspettate, la Divina Vendetta si abbatterà su di voi!

Pentitevi, quindi! E convertitevi alla verità!