della Redazione
La Fede divina e cattolica è un dono di Dio, elargito dall’eternità a quei molti che sono chiamati; per questa ragione, dovremmo aggrapparci ad essa come a una scialuppa di salvataggio, poiché senza di essa è assolutamente impossibile salvarsi.
Questo costituisce il primo, fondamentale presupposto sine qua non della vita di grazia.
Ahimè, viviamo in un’epoca di totale menzogna e perversione. E molti uomini all’interno della Chiesa credono di poter battere Dio al Suo stesso gioco, illudendosi — spinti dalla loro brama di potere, denaro e disonestà — di poter agire a proprio piacimento, a patto di ignorare semplicemente la verità.
Ma Dio vede ogni cosa, e per costoro si profila una terribile sorpresa.
Quanto a noi, che per mezzo della Fede siamo chiamati a operare la nostra Salvezza, dobbiamo vincere quella paura che la carne nutre nei confronti della verità. Tale paura si manifesta con particolare intensità — se vogliamo essere onesti e parlare con sincerità — nella società contemporanea; i costumi corrotti della nostra epoca, infatti, ci insegnano a non rischiare mai di essere giudicati negativamente dall’opinione pubblica, a non proferire mai la verità se non l’abbiamo prima udita pronunciare da altri, e a confondere il silenzio con il coraggio e la prudenza.
Negli ultimi anni, abbiamo assistito a feroci persecuzioni pubbliche ai danni di quegli uomini di Dio che hanno avuto l’ardire di proferire la verità; ma ciò che è ancor più grave è che coloro che occupano le più alte cariche all’interno della Chiesa si sono consegnati agli spiriti del mondo, della carne e del Diavolo.
Qui in Italia, la nostra piccola redazione ha osato proferire la verità in merito alle più palesi disonestà che affliggono la nostra Chiesa, proprio qui a Roma. Lo abbiamo fatto animati dalla ferma fiducia che Cristo Gesù sia un Giudice giusto e che ricompenserà coloro che vivono esclusivamente per Lui, ben consapevoli che Egli vede e ode ogni nostra parola e ogni nostra azione: dai santuari della nostra mente fino alle pubbliche piazze della nostra città.
Proprio come Dio è la Verità — e noi, in quanto cattolici, siamo chiamati a vivere per la Verità — così Dio è l’Onnipotente, e noi siamo chiamati a riporre la nostra fiducia nel Suo Nome e nella Sua potenza.
Per tale ragione, costituisce una forma di viltà diabolica fingere che i Cardinali abbiano la facoltà di eleggere i Papi a proprio piacimento, contravvenendo alle norme di quella medesima legge — la Universi Dominici Gregis — promulgata dal Successore di San Pietro, Giovanni Paolo II. Ed è ancor più disonesto fingere che questi stessi individui, agendo come criminali, possano determinare il significato del diritto proprio sotto lo sguardo del Dio vivente, costringendoLo ad accettare come Suo Vicario una creatura frutto della loro stessa corrotta invenzione.
Essere cattolici non significa seguire una cricca criminale nelle sue rivendicazioni pubbliche e disoneste. Sebbene sia vero che nella massonica e demoniaca Repubblica Italiana la forza fa il diritto e il consenso stabilisce il significato di ogni cosa, nella Chiesa fondata da Cristo la volontà del Dio vivente — Gesù Cristo — rimane incrollabile e immutabile.
Questo dettame del Nostro Re e Salvatore, del Nostro Signore e Fondatore, risuona attraverso i secoli ed è scolpito nella Basilica del Principe degli Apostoli, qui a Roma: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. Tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato anche in Cielo; e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto anche in Cielo».
Un cattolico onesto non ha bisogno che gli si dica o gli si mostri che l’espressione «Cardinali della Chiesa Romana» non compare in quelle dichiarazioni. Ma se avete taciuto di fronte alla frode perpetrata da 133 di questi uomini, i quali hanno tentato di eleggere un Pontefice Romano in violazione della norma stabilita dal paragrafo 33 della legge di Giovanni Paolo II, allora diviene necessario dirlo.
Non fingiamo che Dio non veda ciò che stiamo facendo. Non fingiamo che Dio non annienti coloro che tentano di imbrattare il Suo Volto con la lordura della propria disonestà, nominando — in ogni Divina Liturgia, all’interno del Canone della Messa — quella frode come se fosse un Pontefice Romano validamente eletto.
E non fingiamo che la semplice simulazione dell’indignazione, quando sentiamo queste cose esposte in modo veritiero e sincero, basti a sanare la situazione. La verità è che — come abbiamo fatto qui su ChiesaRomana.Info, rendendo note queste vicende negli ultimi tredici mesi a tutto il clero e ai religiosi della provincia di Roma — la maggior parte di voi è coinvolta in un grave peccato contro Dio e sta condannando all’eterna dannazione se stessa, insieme ai fedeli che compiono sacrifici per sostenervi.
Vi avevamo avvertiti mesi fa, settimane prima che scoppiasse questa orribile guerra. Ma mentre Dio punisce il mondo — specialmente a causa della riluttanza dei cattolici a Roma a parlare e agire onestamente nell’elezione dei Romani Pontefici — siamo proprio noi, che viviamo questa menzogna e la mangiamo come nostro pane quotidiano, i massimi responsabili di tutti quegli innocenti che vengono uccisi. E non perché sganciamo le bombe o premiamo i pulsanti delle macchine umane, ma perché imbrattiamo il Bambino Gesù con gli escrementi della nostra ipocrisia a ogni Messa, con le nostre comunioni sacrileghe e la fraudolenta pretesa che Signor Prevost sia il Papa.
Cogliamo l’occasione — in questa festa di San Gregorio VII, che ricorrerà tra pochi giorni — per riflettere su questa grande verità: che Cristo Gesù è Dio, che Egli esiste veramente, e che ha fondato la Sua Chiesa affinché fosse santa, e vuole che Essa sia santa. Attraverso i secoli, questa Immacolata e Romana Sposa non ha mai accettato un antipapa come legittimo, anche se molte, moltissime volte, i cattolici di questa città hanno rotto con Lei e hanno preteso, per anni e anni, che certe creature degli Imperatori in Germania o a Costantinopoli fossero diverse da ciò che in realtà erano.
Cristo è Dio ed Egli rivendicherà la Sua causa; ma se indugiamo nell’unirci alla Sua causa, la nostra vita spirituale si disgregherà e meriteremo i giusti castighi di Dio, secondo quella terribile sentenza che è scritta nel cielo empireo contro coloro che inseriscono menzogne nelle pratiche pubbliche della Chiesa di Dio, come riferito da San Malachia profeta (Malachia 2:2 et seq.):
E ora, o sacerdoti, questo precetto è per voi. Se non ascolterete e se non prenderete a cuore di dare gloria al Mio Nome — dice il Signore degli eserciti — Io manderò su di voi la miseria e maledirò le vostre benedizioni; sì, le maledirò, perché non le avete prese a cuore. Ecco, vi getterò addosso il letame dei vostri sacrifici e spargerò sui vostri volti lo sterco delle vostre solennità, ed esso vi trascinerà via con sé. E saprete che vi ho inviato questo precetto affinché la mia alleanza rimanga con Levi — dice il Signore degli eserciti.
Tuttavia, non concludiamo questa meditazione sulle maledizioni, ma indichiamo la via della salvezza.
Esortiamo ciascuno di voi a prendere la ferma decisione di intraprendere un pellegrinaggio fatto di semplici atti di onestà.
- Ammettete pubblicamente che la legge di Giovanni Paolo II è confermata in Cielo da Gesù Cristo.
- Ammettete pubblicamente che nessuno può essere eletto da 133 Cardinali che votano simultaneamente.
- Ammettete pubblicamente che Gesù è il vostro Re e che obbedirete a Lui, non agli uomini.
Ancora una volta, molti di voi temono di dire la verità, poiché non hanno nessuno che venga in loro aiuto. Per questo motivo, coloro tra voi che già conoscono laici o laiche al riparo dal rischio di persecuzione da parte delle autorità ecclesiastiche, devono incoraggiarli a sostenere il clero e i religiosi che alzano la voce. Tutto ciò che noi, qui nella nostra Redazione, possiamo fare a tal fine, lo faremo.
Vi preghiamo però di tenerci informati, affinché possiamo offrire l’aiuto che ci è possibile dare, contattandoci tramite l’indirizzo email con cui ricevete le notifiche delle nostre pubblicazioni. Siete migliaia e migliaia coloro che desiderano ascoltare la verità. È per questo che continuiamo a inviarvi questi saggi e articoli di cronaca. Siate certi delle nostre preghiere.
