Prevost in favore della beatificazione di un pedofilo?

Cliccare per leggere l’articolo originale inglese. Lo pubblichiamo poiché come dice l’Apostolo San Paolo, cofondatore della Chiesa di Roma:  “Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente,  poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare.  Tutte queste cose che vengono apertamente condannate sono rivelate dalla luce, perché tutto quello che si manifesta è luce.” (Efesini 5, 10-13).

Un Cardinale Elettore afferma: solo 120 Cardinali hanno votato nel Conclave?

Français

Siamo stati informati in modo attendibile che Sua Eminenza il Cardinale Carlos Osoro Sierra, Arcivescovo Emerito di Madrid ed Elettore che ha partecipato al Conclave del 2025, sta rispondendo alle domande dei Canonisti in merito all’invalidità del Conclave.

In particolare, per quanto riguarda la palese impossibilità di ottenere un valido esito canonico durante un Conclave in cui 133 Cardinali votano contemporaneamente, Sua Eminenza avrebbe sostenuto l’affermazione secondo cui solo 120 Cardinali hanno votato.

Poiché questa presunta affermazione del Cardinale contrasta sostanzialmente con l’affermazione del resto del Collegio Cardinalizio negli ultimi 9 mesi, a partire dalla loro dichiarazione pubblica del 30 aprile 2025, in cui hanno erroneamente e illegalmente affermato che 133 avrebbero potuto votare, la nostra Redazione ritiene della massima importanza che la verità della questione venga chiarita. Per questo motivo pubblichiamo questo rapporto e lo inviamo a tutto il Clero e ai Religiosi della Provincia Ecclesiastica di Roma.

L’affermazione del Cardinale, in primo luogo, è ovviamente un tentativo di rassicurare i fedeli che il Conclave ha avuto un esito giuridicamente valido, e pertanto si basa sull’accordo con l’affermazione dei fedeli di Roma, promossa da ChiesaRomana.Info, secondo cui un Conclave a cui partecipano 133 persone non può avere un esito valido, a causa della violazione del precetto di Universi Dominici Gregis, n. 33, che il numero massimo non superi mai i 120.

L’affermazione del Cardinale convalida anche l’argomentazione secondo cui la dispensa rivendicata dai suoi pari nella dichiarazione del 30 aprile 2025 è nulla, priva di valore di diritto e priva di valore legale, in quanto la UDG n. 4 vieta che qualsiasi parte della legge per le elezioni papali possa essere dispensata durante una sede vacante.

L’affermazione del Cardinale convalida anche l’argomentazione secondo cui una dispensa rivendicata senza documentazione è fraudolenta e che l’atto di interpretare un atto papale non è soggetto alla competenza del Collegio Cardinalizio, come previsto dalla UDG n. 1.

Per queste ragioni, sebbene sembri che l’affermazione del Cardinale secondo cui 120 votarono sia chiaramente errata, in quanto implica che più di 180 dei suoi pari siano bugiardi, la nostra Redazione accoglie con favore la segnalazione secondo cui il Cardinale avrebbe assunto questa posizione nel suo tentativo di convalidare il Conclave invalido 9 mesi dopo il fatto.

Vorremmo pertanto richiamare l’attenzione dei nostri lettori sul sito web SedesApostolica.Info, dove nel file FAQ, nelle edizioni inglese e francese, sono stati aggiunti tre ulteriori motivi per cui il Conclave del 2025 non ha avuto un esito valido, anche se l’intero Collegio cardinalizio dovesse in seguito cercare di convincere il mondo della sua validità, sostenendo che vi hanno partecipato solo 120 persone.

L’affermazione del Cardinale, che non riteniamo in alcun modo veritiera, ha ormai di fatto diviso il Collegio Cardinalizio in due schieramenti, ciascuno dei quali implica che l’altro sia un bugiardo disonesto. Questa è l’inevitabile conseguenza del sacrilegio da loro commesso il maggio 2025, e conferma che il vero Romano Pontefice, ora, non è Leone, ma Ildebrando, a lode del Magistero di Cristo, che dichiara: “Tutto ciò che legherete sulla terra, sarà legato anche in Cielo; e tutto ciò che scioglierai sulla terra, sarà sciolto anche in Cielo” (Matteo 18, 18).

Il Silenzio che trascina le anima all’Inferno

L’anno scorso, il clero della Chiesa di Roma ha tradito in massa Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo con la sua vergognosa complicità nel Conclave illegale del maggio 2025.

La nostra fede cristiana richiede innanzitutto fedeltà alla verità. E proprio come il culmine della perfidia, quando Gesù fu tradito e condotto al Calvario, consistette non solo nell’omettere di protestare contro questa ingiustizia, ma nel silenzio assoluto e nell’abbandono.

Che la Sacra Gerarchia abbia totalmente abbandonato Nostro Signore nella Sua Passione è una verità contenuta nei Santi e Infallibili Vangeli: tutti fuggirono, quando Egli fu arrestato illegalmente, e persino Pietro lo rinnegò tre volte prima che il gallo cantasse.

Allo stesso modo, il clero di Roma ha tradito Nostro Signore nell’anno 2025 della Sua Era. I Cardinali, con empia audacia, hanno perpetrato una orribile frode contro il mondo cattolico, rivendicando una dispensa che non hanno mai ricevuto da una norma dalla quale non si poteva mai derogare, come tutti i canonisti possono facilmente dimostrare, comprendendo il significato di un congiuntivo esortativo e di un’affermazione negativa (cfr. nn. 4, 33 e 75 di Universi dominici gregis).

Inoltre, hanno commesso un orribile sacrilegio, deridendo Gesù Cristo nella scelta di un eretico manifesto e rabbioso che nega la verità rivelata, secondo cui i sacerdoti di Gesù Cristo sono solennemente e perpetuamente consacrati per essere Suoi rappresentanti sulla terra e quindi non possono, per loro stessa natura e ufficio, benedire nulla senza invocare il Suo Nome Divino; per non parlare del fatto che la Sua Chiesa, che Egli ha voluto una e uniforme per sempre in tutto il mondo in materia di fede e morale, non può praticare la morale qui e assolvere dalla morale là, come se potesse essere vergine in una parte del Suo Corpo Mistico e prostituta in un’altra.

Mantenere il silenzio di fronte a questi due orrori, perpetrati con la nefanda pretesa che Prevost sia il Papa e sia stato legittimamente eletto, è la negazione più grave e apocalittica di Gesù Cristo mai perpetrata dal clero di Roma negli ultimi 1000 anni. E fingere di continuare a predicare il Vangelo e a distribuire i Sacramenti in comunione con un antipapa eretico è il culmine di un’audacia veramente empia, un’offesa a Dio in faccia nel Santissimo Sacramento.

Al contrario, qui su ChiesaRomana.Info, fedeli alla fede dei nostri antenati da 2000 anni, abbiamo predicato la verità del Vangelo su questa questione negli ultimi 8 mesi e vi abbiamo regolarmente rimproverato per questo peccato, invitandovi al pentimento.

Con l’avvicinarsi del Santo Tempo di Quaresima, vi esortiamo nuovamente a pentirvi e a smettere di tacere su questo orrendo sacrilegio, cessando di partecipare a questa scandalosa frode, con la quale pretendete di essere ministri della Religione Cattolica, ingannando intenzionalmente i fedeli sulla verità storica.

Cristo nostro Dio e Re ha dichiarato, a proposito della legge di Papa Giovanni Paolo II sulle elezioni papali: “Tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato anche in cielo”. Per questo motivo, è un attacco a Cristo stesso il fatto che i Cardinali fingano che un eretico eletto illegalmente sia il Suo Vicario in terra. E ognuno di voi partecipa a questo orrendo e mostruoso peccato con il vostro continuo silenzio su queste questioni.

Non illudetevi che, grazie alla vostra quasi universale complicità in questo silenzio, sfuggirete all’ira di Dio, perché Egli vede tutto e punirà tutti coloro che lo deridono apertamente. Come fu avvertito il grande San Giovanni Bosco in una visione più di un secolo fa: se Roma non cesserà di offendere Dio, sarà colpita da una terribile punizione che porterà alla morte di molti e alla distruzione della città.

Non pensate che le vostre parole, sia che proferiate menzogne ​​o che rimaniate in silenzio per difendere le menzogne, siano più potenti del Giudizio di Dio, perché nel giorno e nell’ora che non vi aspettate, la Divina Vendetta si abbatterà su di voi!

Pentitevi, quindi! E convertitevi alla verità!

Come Partecipare all’Elezione del Romano Pontefice?

Vi preghiamo di scusarci per il fatto che, avendo utilizzato negli ultimi sei mesi un software di posta elettronica inefficiente, molti di voi potrebbero ricevere solo ora questa comunicazione legale. Vi chiediamo di avere pazienza e vi invitiamo a leggere tutti gli articoli pubblicati quest’anno su ChiesaRomana.info per ulteriori informazioni.

+ + +

COMUNICATO ECCLESIALE

Qui si riassumano le basi giuridiche per la legittimità dell’elezione del Pontefice Romano, quest’anno 2025, a causa della malversazione dei Cardinali nella violazione della Legge Papale di Papa Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis, consentendo a 133 Cardinali di votare contemporaneamente, quando la sua legge ne permette non più di 120 (Cfr. n. 33) e vieta dispense (cfr. n. 4) a questa restrizione.

A causa dell’adesione dell’intero Collegio dei Cardinali — che secondo quella stessa legge è l’elettorato autorizzato a votare per il Romano Pontefice, al Cardinale Prevost, come Romano Pontefice — i Cardinali sono entrati in scisma da Gesù Cristo proprio per questo fatto, poiché Cristo non può perdonare la loro malefatta senza infrangere la Sua solenne promessa: «Tutto ciò che legherete sulla terra sarà legato anche in cielo». — E poiché Cristo non commetterà sacrilegio contro Se stesso per onorare i Cardinali, i Cardinali sono inescusabili davanti a Dio e agli uomini per il sacrilegio che hanno commesso con la loro perversa presunzione.

Per questo motivo l’intero Collegio, che per più di 180 giorni è rimasto unanime in questo scisma, nonostante centinaia di lettere che esortavano al pentimento, ha subito la decadenza del proprio diritto esclusivo e quindi, secondo i principi della legge naturale, in base ai quali un diritto ministeriale cede il passo a una necessità assoluta, l’elettorato originario, che è l’intera Chiesa di Roma, riacquista il diritto di eleggere il Pontefice Romano. Questo ritorno del diritto in pratica è affermato dall’insegnamento di Papa Niccolò II, nella sua Bolla, In Nomine Domini, n. 3, pubblicata il 13 aprile 10159, nel grande Sinodo Romano, tenutosi in quell’anno nella Basilica Lateranense.

Inoltre, poiché è assolutamente necessario dal punto di vista teologico che la Chiesa di Roma continui e preservi la sua continuità giuridica da Cristo attraverso San Pietro, Papa Niccolò II afferma che, in caso di elezione illegittima, l’elettorato originario di tutta la Chiesa – che egli descrive come cardinali, clero religioso e laici – può essere legittimamente esercitato in qualsiasi luogo, anche al di fuori della città di Roma, e da un numero qualsiasi di membri, ovvero almeno tre (licet pauci).

Questa Chiesa è rappresentata nella sua totalità da qualsiasi piccolo gruppo, perché il diritto di eleggere il Pontefice Romano appartiene alla Chiesa di Roma come persona giuridica, e non specificamente a una sua parte come parte. Pertanto, anche se solo pochi fedeli partecipano, purché siano 3 o più, l’elezione di un candidato idoneo sarà giuridicamente legittima e accettata da Cristo Gesù in cielo.

Per questo motivo, vi invitiamo a partecipare a questa elezione, il cui luogo e orario non saranno resi pubblici per garantire la pace e la tranquillità dell’assemblea. Rispondendo all’e-mail che riceverete potrete ottenere maggiori informazioni.

Vi ricordiamo inoltre che potete partecipare a questa elezione tramite delega. Per ulteriori informazioni al riguardo, consultate QUI.

Infine, ricordiamo a tutti che qui è in gioco molto più della semplice perdita della continuità giuridica della Chiesa di Roma con Cristo Gesù, ma abbiamo omesso questi altri aspetti, poiché sono evidenti a tutti coloro che hanno fede soprannaturale.

+ + +

Notizie Cattoliche da Roma