A Roma, tutte le celebrazioni pubbliche sospese fino al 3 Aprile

di Frà Alexis Bugnolo

Non so cosa dire, o fare, se scoppiare a ridere per l’assurdità o scuotere la testa per la vergogna dell’infedeltà. Ma i vescovi bergogliani della Regione Lazio – Regione Capitale – hanno annunciato oggi pomeriggio la sospensione di tutte le messe pubbliche fino al 3 aprile.

Non è la stessa cosa che fermare la messa. Ma è la negazione dei Sacramenti ai fedeli, che è un sacrilegio gravissimo del loro diritto divino di riceverli!

La mossa viene dal Vaticano, dove Bergoglio ha incaricato Parolin di dire a tutti i vescovi di rispettare il nuovo decreto del governo marxista che entrerà in vigore questa sera: sospensione di tutti gli eventi pubblici in cui il virus Corona potrebbe diffondersi.

Come ho riferito stamattina al FromRome.Info, il governo qui in Italia è nel panico, ora che il leader del Partito Democratico ha contratto il virus Corona nella settimana in cui ha incontrato tutti i capi di governo.

L’élite politica è terrorizzata. Molti di loro che vivono una vita morale di dissoluzione hanno forse ragione di esserlo. Chi ha un sistema immunitario indebolito avrà un tasso di mortalità molto più alto.

La decisione elimina il dibattito acceso tra i cattolici se partecipare o meno alle messe che nominan l’antipapa nel Canone.  Ora non hanno più messe a cui partecipare, se non clandestinamente, in qualsiasi luogo un prete possa osare violare l’ordinanza in segreto.

La notizia si sta diffondendo, quindi il servizio più completo che si può trovare su internet è a FanPage.it e viene datato alle 4:32 di questo pomeriggio, a Roma. L’ora.

https://roma.fanpage.it/coronavirus-messe-sospese-a-roma-fino-al-3-aprile-i-sacerdoti-celebreranno-a-porte-chiuse/

È una sorpresa per tutta la città, visto che niente del genere è stato annunciato oggi a Roma durante le Messe. Suppongo che il clero non abbia avuto nemmeno l’integrità o il coraggio di affrontare la reazione della gente quando è stato annunciato.

Un altro esempio spudorato di tirannia e apostasia bergogliana.

E non solo le messe sono sospese, ma anche BATTESMI, MATRIMONI E CONFERMAZIONI.  Per Bergoglio il clero può andare in vacanza, non hanno più bisogno di toccare le masse non lavate o di andare alle periferie.

Questa azione fa seguito all’annuncio da parte dello pseudo vicariato di Roma del 5 marzo della sospensione di ogni attività pastorale riguardante l’insegnamento del catechismo, le visite domiciliari e l’assistenza ai malati a domicilio.

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